
Eccoli qui, i miei ravioli alla genovese.
Mi sono rigorosamente attenuta alla ricetta della nonna Elsie perché, pur non essendo assolutamente una cuoca (in genere bruciava tutto ciò che provava a cucinare), riusciva a fare i ravioli più buoni che abbia mai mangiato!
Non li faceva spesso, solo a Natale e a Pasqua, ma guardarla mentre li preparava era uno spettacolo perché nonostante non fosse il suo forte, si muoveva con la sicurezza di chi cucina da una vita.
Per prepararli servono
600 gr di farina oo
2 uova
Sale e acqua qb
Un bel mazzo di preboggión* o di borragine (la ricetta originale prevede anche la scarola ma mia nonna non l’ha mai messa)
600/700 gr si carni miste (vitello, maiale, salsiccia)
Una manciata di pinoli
Mollica di un panino
Maggiorana
Aglio
Parmigiano grattugiato
4 uova
Sale
Si impastano farina, uova e acqua fino ad ottenere una palla liscia, morbida ma non appiccicosa che si avvolge nella pellicola e si mette in frigo a riposare.
Mentre la pasta riposa si cuociono le verdure in pochissima acqua per una decina di minuti.
In una padella si rosolano le carni per 10/15 minuti e del sughetto che producono si intride la mollica.
Ora si possono passare al mixer le verdure, la mollica, la carne, l’aglio e i pinoli.
Al composto ottenuto si uniscono le uova, il parmigiano, maggiorana e il sale.
A questo punto ognuno ha sicuramente il metodo del cuore per confezionare i ravioli, mia nonna usava il mattarello forato, infatti i suoi ravioli avevano pochissimo bordo, io preferisco usare gli stampi come mostro in un video nelle storie in evidenza del mio profilo Instagram @legnoecannella
*Cosa è il Preboggion? un detto genovese dice “Per star bene senza affanno mangia preboggión almeno tre volte all’anno”!!!
Il preboggión non si coltiva, sono erbe spontanee, più di 20 tipi (talegua, grugnin, pimpinella, raperonzolo, cicoria, tarassaco, pratolina, violetta, ecc. ecc.) che nascono nei campi incolti e che bisogna saper raccogliere, per non depauperare il territorio, e sapere mixare , per evitare sapori troppo amari.
Si usa scottato in poca acqua bollente e si impiega nella preparazione dei famosissimi pansotti di magro, in varie torte di verdura e nel classico accostamento con le patate bollite.
Devo dire che usare il preboggión per i miei ravioli ha sicuramente dato una marcia in più tanto che li abbiamo conditi solo con olio e parmigiano!!!

