Cavagnetto di Brugnato

Domenica 24 marzo (2024) abbiamo partecipato come alla Fiera di Primavera di Brugnato, Brugnato, un paese che si trova a metà strada tra Lavagna (dove lavoriamo) e La Spezia, e che sorge lungo le sponde del fiume Vara.⠀

È diventato di recente meta di shopping sfrenato per l’apertura di un noto outlet, ma in realtà il paese merita una visita a parte perché si tratta di un piccolo gioiello, un borgo antico caratterizzato da colori pastello, volte in pietra, piazzette raccolte e intime, dove la profonda religiosità va a braccetto con le tradizioni.⠀

Tra quelle culinarie, panigacci, canestrelli e cavagnetti, questi ultimi preparati proprio in occasione della Pasqua, motivo per il quale non abbiamo potuto esimerci dall’assaggiare e subito subito è scattata quella voglia di replicare a casa.

Penso che in ogni regione italiana per Pasqua ci sia la tradizione di preparare un dolce a forma di cesto con le uova intere come decorazione, ricordo le cuzzupe che preparava mia nonna ed erano tipiche della Calabria.⠀

I Cavagnetti di Brugnato sono proprio questo, un dolce tradizionale che si preparava la vigilia per essere consumato il giorno di Pasqua, a colazione, ma non prima di essere stato benedetto.⠀

Diversamente dalle Cuzzupe, la base dei Cavagnetti è un impasto lievitato, il cui profumo di anice inebria tutta la casa, questa è una delle ricette.⠀

Per l’impasto⠀
– 450 gr di farina 00⠀
– 120 gr di zucchero⠀
– 125 gr di burro⠀
– 100 gr di acqua⠀
– una bustina di lievito di birra disidratato⠀
– 2 Uova⠀
– semi di anice e (se piace) 2 cucchiaini di liquore all’anice⠀
– un pizzico di sale⠀

Per la glassa⠀
– 2 albumi⠀
– 60 gr di mandorle senza pelle⠀
– 80 gr di zucchero⠀
– zucchero in granella⠀

Dopo aver impastato tutti gli ingredienti, a mano o nella planetaria, si lascia lievitare almeno un paio d’ore, è un impasto pesante quindi non si vedrà un vero e proprio raddoppio, ma la palla diventerà molto morbida e facile da manipolare.⠀

Trascorso questo tempo si formano 2 filoncini tenendo da parte una pallina piccola di pasta che servirà per i manici.⠀

I filoni si sistemano a cerchio sulla teglia#, si posiziona un uovo crudo sulla giunzione e si imprigiona con due strisce di pasta, come vedete nel reel. Si lascia riposare anche un paio d’ore, si guarnisce con la glassa e poi si inforna a 180 gradi fino a cottura, da valutare col magico stecchino.⠀

Per la glassa si mette l’albume nel frullatore, si aziona e si aggiungono le mandorle e lo zucchero fino ad ottenere una crema densa che si posizionerà sopra i dolci prima di infornarli, una spolverata di granella di zucchero, e voilà!!!⠀

Di seguito un video con le fasi salienti della preparazione :-)))

The making of Cavagnetto

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